Omicidio dell’anima

(Il Ciliegio Edizioni 2012)

Sara è la protagonista di questa amara e assurda storia: reale, dura, incomprensibile e crudele. Dal sud arrivano le urla di una violenza assordante per il silenzio che l’ha caratterizzata. Ma tra le pieghe di quell’omertà, la voce di Sara, costretta dalla famiglia a sposare il suo violentatore, si fa sentire ancora più incisiva che mai. Il passato è passato; a lei interessa il futuro delle altre donne che nasceranno dopo di lei e avranno l’esempio della sua indicibile forza interiore. Per lei non è stato facile raccontarsi e se l’ha fatto è solo perché spera che la sua esperienza possa essere d’insegnamento a quanti dovessero trovarsi nelle stesse condizioni, e ancor più ai genitori e ai parenti delle eventuali vittime, dal cui comportamento quasi sempre dipende il destino di chi subisce il peggiore dei delitti: “l’Omicidio dell’anima”. Prefazione di Irene Pivetti

QUESTO LIBRO HA ISPIRATO LA FONDAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NO PROFIT  “NO VUOL DIRE NO”,  CHE SI PREFIGGE  LO SCOPO DI PROMUOVERE INIZIATIVE DI SENSIBILIZZAZIONE CONTRO OGNI TIPO DI VIOLENZA SULLE DONNE.  MAGGIORI INFORMAZIONI SULL’ASSOCIAZIONE POSSONO ESSERE ACQUISITE  SULLA  OMONIMA PAGINA FACEBOOK  E SUL RELATIVO SITO (IN COSTRUZIONE)

 

6 Comments

  1. Rosanna says:

    Mi sono ritrovata a leggere questo saggio ….ci sono volute poche ore per finirlo….emozionante ,emozioni che coinvolgono l’anima ….consiglio a tutti la lettura ….magari si può aiutare qualche anima ad essere libera .
    Ringrazio Sara per aver raccontato la sua storia. grazie anche a Giancarlo per averci regalato questo saggio.

  2. paola romani says:

    Questi libro è un libro che deve essere letto solo da persone dall’anima già formata .Un libro scritto da un uomo dove passo passo attinge il sentire che va oltre il maschile o femminile per addentrarsi nei meandri della mente, cercando di capire ed esporre il significato di Omicidio dell’anima ,da leggere e assaporare con gusto,complimenti all’autore ogni libro emozioni nuove..

    Paola <Romani

  3. Questo libro dal titolo che subito , ti invita a leggerlo per scoprire le verità, è un libro veramente intenso è crudele ma drammaticamente attuale complimenti all’ autore.

    Patrizia Gucci

  4. Marisa Provenzano says:

    Ho letto con molto interesse “Omicidio dell’anima” di Giancarlo Perazzini, con la voracità di chi ha voglia di trovare nelle parole la VERITA’ che ognuno di noi cerca nei libri. La lettura veloce non mi è bastata ed ho dovuto ancora una volta immergermi in quella storia amara e sconvolgente; una storia che lascia riflettere molto su ciò che una donna può o deve fare, su quella pseudo libertà di potere modificare non solo una pericolosa realtà che coinvolge la vita, ma soprattutto su ciò che la società attuale consente. Ho trovato le parole ‘nude’ di una donna che non ha voluto avere veli per coprire gli errori, né alibi per essere compatita. Forse neanche la stessa Sara ha ‘compassione’ per se stessa, perché è tale e tanta l’atrocità del suo vivere che ha perso nel tempo la capacità di distinguere il confine tra il bene e il male, tra il vivere e il morire. Sono molteplici i temi che emergono in quest’opera, dal pregiudizio alla negazione dei diritti, anche da parte delle istituzioni, dalla terribile consapevolezza dell’impotenza alla catarsi finale, che si verifica paradossalmente attraverso la morte di Alberto. Sara è metafora inconsapevole del dolore femminile, della vittima impotente e nello stesso tempo di un vano riscatto dalla BELLEZZA tutta spirituale. Sara salva tutto, il male e il bene, in nome di una ‘espiazione’ non dovuta e di una liberazione che è solo apparente. “Omicidio dell’anima” è sicuramente un libro da leggere con ‘lentezza’, per assaporare il ‘travaglio’, la lenta morte interiore di una donna, che alla fine non ha avuto la capacità di amare, forse neanche i propri figli. Quale peggiore condanna per un essere vivente se non quello di non avere la possibilità di provare emozioni, di amare, odiare, condividere, di avvertire ogni giorno la metastasi dell’anima e riconoscere l’irreversibilità del danno.
    Ringrazio Giancarlo Perazzini per quest’opera che ha lasciato nel mio animo la conferma che le ‘parole’ sono un dono che ogni scrittore fa ai suoi lettori ed a quanti sono capaci di comprenderne la magica alchimia.

  5. Linda Reale Ruffino says:

    Bravissimo l’Autore a calarsi nell’animo della protagonista e a descriverne la lunga agonia, fra dolore e rassegnazione. Lei, Sara, a soli 16 anni è costretta a “crescere” nel modo peggiore che una ragazza possa mai immaginare, a causa delle violenze fisiche e psicologiche subite dall’uomo che la stupra prima e da quelli che avrebbero dovuto amarla e sostenerla dopo. Costretta a sposare un uomo che continua nella sua perversione (ben mascherata da un viscido e alquanto pericoloso falso perbenismo) che lo porta a cattiverie impensabili nei confronti della moglie-vittima. Continuamente umiliata e violentata nell’anima, trova la sua amara liberazione solo dopo la morte di quell’uomo che l’ha terrorizzata e soggiogata per anni. Malgrado tutto, lo accudisce durante la sua malattia che lo conduce alla morte e arriva perfino a perdonarlo sebbene ormai uccisa in ogni sua emozione. Un libro che invita il lettore a riflettere su un argomento tanto delicato quanto diffuso e che dovrebbe spronare le vittime a ribellarsi e denunciare con ogni forza perché altre donne e bambine non siano costrette a vivere queste tragiche realtà e i familiari ad appoggiare ed sostenere con tanto amore e fiducia chi ha subito violenza.

  6. alessandra says:

    Questa storia inquietante mi ha commossa, ho pianto soprattutto pensando ai milioni di donne che subiscono la stessa sorte e forse non hanno neanche l’opportunità di rendersi conto di ciò che subiscono credendo che la sofferenza sia l’unico modo per vivere. La protagonista di questa storia è una donna forte, intelligente che è sostenuta dalla fede e proprio questa alla fine l’ha resa libera. Si è guadagnata la libertà con il perdono e a sua volta chiedendo perdono lei stessa. Ringrazio l’autore per averci donato questo momento di intensa lettura. Alessandra

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