clientelismo

Quel mostro che divora l’Italia

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E’ assurdo che la gente continua a pensare che i politici siano meglio o peggio a seconda dello schieramento politico in cui militano. 

I politici sono la parte peggiore, quella del non fare, che esprime una società profondamente malata, amorale ed egoista come quella attuale. 

Perciò non è un problema di partito ma di valori morali e culturali smarriti da tempo e che stanno trasformando gli uomini in esseri senza anima e senza cuore. 

Il clientelismo sfrenato perpetrato negli ultimi 70 anni dai partiti ha generato uno Stato in cui la vera casta dominante è la burocrazia. 

Una burocrazia talmente ramificata da generare costi diretti ed indotti per oltre 300 miliardi di euro, 1/3 del costo attuale dello Stato. 

E dunque per uscire dall’incubo bisogna necessariamente uccidere il mostro che la partitocrazia ha subdolamente creato. 

Vale a dire che bisogna eliminare le centinaia di migliaia di Enti che servono solo a generare costi e a frenare i cicli produttivi. 

Bisogna altresì sopprimere le Regioni che sono diventate uno Stato nello Stato, incontrollabili nei costi e nei risultati. 

Il risparmio che ne deriverebbe verrebbe utilizzato per abbattere il cumulo fiscale e quindi per rilanciare l’economia interna. 

In tal modo si creerebbe un meccanismo positivo capace di aumentare il PIL e di indurre ulteriori benefici sulla fiscalità e occupazione. 

Perché tale semplice soluzione non viene applicata? Perché i partiti sono prigionieri del mostro che hanno creato e non vogliono perdere voti e consensi.

Conclusione: I partiti non perderanno tessere e consensi ma gli italiani perderanno il loro Paese… a meno che non si sveglino dal letargo, ma in fretta.

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