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CHI TRARRA' VANTAGGIO DALLA DISTRUZIONE DELL'APPARATO PRODUTTIVO NAZIONALE? - Giancarlo Perazzini

CHI TRARRA’ VANTAGGIO DALLA DISTRUZIONE DELL’APPARATO PRODUTTIVO NAZIONALE?

MALAFFARE.1I POLITICI SOSTENGONO CHE LA RIPRESA E’ DIETRO L’ANGOLO. MENTONO SPUDORATAMENTE SAPENDO DI FARLO, IN REALTA’  LA CRISI E’ SEMPRE PIU’ PROFONDA E LA RIPRESA SI ALLONTANA SEMPRE DI PIU’.

C’E’ UN SOLO MODO PER INVERTIRE LA ROTTA, DA UN LATO OCCORRE RIDURRE SENSIBILMENTE LA PRESSIONE FISCALE SUL CHI LAVORA, PARTICOLARMENTE SULLE FAMIGLIE, DALL’ALTRO LATO BISOGNA DIMINUIRE SERIAMENTE LA SPESA PUBBLICA, ELIMINANDO MIGLIAIA DI ENTI INUTILI, SBUROCRATICIZZANDO UNO STATO CHE NON HA SOLO LA COLPA DI COSTARE IL 500-600% IN PIU’ DI QUELLO CHE DOVREBBE COSTARE, MA CHE OSTACOLA IN OGNI MODO COLORO CHE ANCORA AVREBBERO LA VOGLIA E LA PASSIONE DI INVESTIRE PER PRODURRE LAVORO. MENO TASSE = PIU’ CONSUMI = PIU’ LAVORO = MENO USCITE PER CASSA INTEGRAZIONI E INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE = PIU’ ENTRATE PER IVA ECC., UNA RICETTA TROPPO SEMPLICE PER NON ESSERE CAPITA MA CHE I NOSTRI POLITICI NON HANNO MAI APPLICATO, PERCHE’?, A CHI GIOVA LA DISTRUZIONE DEL TESSUTO PRODUTTIVO NAZIONALE?… IL DIBATTITO E’ APERTO

7 Comments

  1. liana says:

    Sicuramente le banche..

  2. Anonimo says:

    Non credo che la questione sia così semplice, negli ultimi decenni sono successe delle cose troppo strane e se è vero che tanti indizi fanno una prova è possibile che a breve ne vedremo delle belle…

  3. GIANCARLO PERAZZINI says:

    ANONIMO A CHI?… IL COMMENTO SOPRA E’ MIO

    • liana says:

      Bella la tua risposta (anonimo ) Giancarlo.. beh dovresti essere così gentile mi dai una risposta esauriente, su quale indizi ti basi.. troppo bravo hai l’aiuto di Guerrieri il tuo investigatore…..dei libri gialli… aspetto ciao a presto

  4. Giancarlo says:

    Per non andare troppo indietro nel tempo, mani pulite (che non solo non ha debellato la corruzione, ma ha distrutto una classe politica discutibile fin che vuoi ma mille volte migliore di quella che le è succeduta)… le torri gemelle ( ed il successivo attacco all’Iraq su cui sai come la penso), le molteplici fantasiose pandemie, la sollevazione in Egitto, Tunisia, Libia, Siria, ecc… tutti fatti che potrebbero essere stati concepiti ed attuati dai poteri forti con scopi che puoi facilmente immaginare

  5. liana says:

    Grazie..Giancarlo ,della risposta la tua rilettura calza a pennello devo dire lo stesso pensiero aveva acceso una lampadina..subito spenta pensando di avere preso un granchio.. esauriente e sintetico..ancora grazie buon proseguimento di serata..

  6. jenny capozzi says:

    A mio avviso dimentichiamo un altro dato fondamentale che ha generato questo collasso di valori, sociale, politico ed economico ed è la globalizzazione. Non solo quella intesa come internazionalizzazione delle attività di produzione e degli scambi commerciali che se da un lato hanno favorito una modernizzazione delle politiche economiche dall’altro hanno prodotto grossi danni anche perché non tutti gli Stati hanno saputo attentamente preservare peculiarità, tipicità nella loro unicità… Conservare quindi una identità nazionale e nel coltempo guardare con occhio aperto ed attivo alle altre realtà produttive internazionali. Ed ancora. Se la globalizzazione è legata, anche, ai cambiamenti sociali, tecnologici e politici, e delle complesse interazioni su scala mondiale, questi hanno uniformato tutto e tutti. Il risultato? A dir poco disastroso, perché si è favorito un aumento delle disuguaglianze mondiali e, in alcuni casi, della povertà. Gli effetti sociali ed economici più o meno gravi variano a seconda dei paesi e delle politiche che vengono adottate. Finora l’Italia non ha considerato nessuna politica risolutiva che potesse arginare il fenomeno in modo efficiente ed efficace…. Ma per fare questo ci vogliono uomini con i connotati! E non questa armata brancaleone!

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